In concomitanza con l'uscita del film nelle sale statunitensi, la pellicola ha sollevato polemiche a causa dei temi trattati. Molte associazioni pro-adozione hanno accusato la pellicola di diffondere paure e falsi stereotipi riguardo l'adozione, sostenendo che questo possa togliere possibilità a bambini in attesa di una famiglia. Le dure contestazioni hanno portato diverse associazioni per la protezione dell'infanzia abbandonata ad invitare il pubblico statunitense a boicottare il film.
Le associazioni pro-adozione hanno contattato il presidente della Warner Bros., Barry Meyer, chiedendogli di eliminare dal film la frase: "Dev'essere difficile amare un figlio adottivo allo stesso modo di uno tuo", che la piccola Esther dice alla madre adottiva, inoltre è stato chiesto che parte degli incassi del film vadano ad orfanotrofi bisognosi e che alla fine del film sia aggiunto un messaggio pro-adozione.
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