Il film presenta tantissimi riferimenti alla University of Notre Dame: ciò è dovuto al fatto che diversi artisti che hanno lavorato al film ne hanno frequentato il campus e vi si sono laureati.
La canzone tema portante del film, “I'm a believer” è stata scelta per via della prima strofa, che recita “I thought love was only true in fairy tales” ovvero “Pensavo che l'amore potesse essere vero solo nelle favole”.
Shrek doveva inizialmente essere interpretato da Bill Murray nell'idea originale di Spielberg. Poi si è passati a Chris Farley, purtroppo deceduto nel 1997. La parte è stata quindi presa dal collega Myke Myers.
Il personaggio della Fata Madrina doveva apparire già nel primo episodio, col nome di Dama Fortuna, ma è stato poi conservato per il secondo.
Sono circa mille le creature fantastiche che invadono la palude di Shrek all'inizio del film.
La canzone “Welcome to Duloc” è una palese parodia di “It's a Small World” canzone tema di Disneyland. È suonata, oltretutto, con lo stesso tempo e tono della canzone originale. Per questo - e tutti gli altri numerosi riferimenti sarcastici alla Disney - il film è stato fatto vedere in anteprima ad alcuni avvocati, per chiedere un parere su eventuali problemi legali con la casa del topo.
La canzone “All star” degli Smash Mouth era stata inserita nel film solo per il montaggio di prova e poi sostituita, ma è piaciuto l'effetto scanzonato delle musiche del gruppo durante gli screen test, e quindi è stato deciso non solo di mantenerla, ma di far interpretare al gruppo statunitense anche la canzone portante del film, “I'm a Believer”, che è diventata subito una hit.
La parte di Shrek è stata doppiata tre volte: la prima da Chris Farley, che tuttavia era arrivato solo a circa metà copione, le altre due da Myke Myers. Una volta sentito il risultato finale, difatti, Myers ha deciso di ridoppiare tutte le sue battute con un accento più caratteristico, simile a quello che usava sua madre quando le raccontava le storie della buona notte da bimbo.
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