'Stephen King e il cinema' in mostra a Milano - SiS News

Allo Spazio Oberdan di Milano, dal 15 al 18 novembre



Se c'è un autore che non ha bisogno di presentazioni, quello è Stephen King, il re di Bangor, Richard Bachman (suo pseudonimo dal '77 al '84) uno degli scrittori più prolifici (secondo solo a Shakespeare) e venduti al mondo. Le sue opere sono state trasposte in ogni forma: fumetti, serie tv, piéce teatrali, musical (The ghost brothers of Darkland Country) e soprattutto film. Le parole di King hanno dato vita a incubi di carta prima e celluloide poi, incantando registi del calibro di Kubrick (Shining), DePalma (Carrie), Cronemberg (La zona morta), Carpenter (Christine), Reiner (Stand by me, Misery), Darabont (Le ali della libertà, The Mist) giusto per citare i maggiori. Le sue creature orrorrifiche sono entrate a far parte dell'immaginario comune: Pennywise il clown di It ha tormentato gli incubi di almeno due generazioni, merito anche di Tim Curry e della sua interpretazione nella miniserie tv.

Inevitabile che prima o poi si arrivasse anche ad allestire una mostra a lui dedicata. Allo Spazio Oberdan di Milano, dal 15 al 18 novembre. L'occasione è stata dettata dall'uscita del suo ultimo romanzo, 23/11/63 (in libreria dall’8 Novembre), e del prossimo Miglio 81, che verrà lanciato solo in formato digitale la prossima settimana. La mostra, oltre a raccoglie molte delle prime edizioni delle sue maggiori opere, sia originali che in edizione italiana, è una sorta di sentiero che si snoda a ripercorrerne l'intera vita, non solo la carriera autorale. L'infanzia vissuta senza un padre, sballottato con il fratello da un angolo all'altro degli Stati Uniti; l'adolescenza, che così profondamente ha inciso le due opere migliori, e i primi approcci alla scrittura; la maturità universitaria e l'innamoramento con Thabita, poi diventata sua moglie, fino ad arrivare alla consacrazione, avvenuta in tipico stile american-dream, quando Carrie diventa un best-seller.

Parallelamente alla mostra vi è la retrospettiva a lui dedicata, che sviscera il profondo rapporto che King ha con il cinema: non solo come autore, ma anche in veste di sceneggiatore (Creepshow), attore (compare svariate volte in cammei nelle trasposizioni dei suoi romanzi), produttore e persino regista (del discutibile Brivido). Il programma prevede la proiezione delle "opere magne" della filmografia kinghiana: Stand by me, Carrie, Le ali della libertà, Shining, La zona morta, Cujo, Il miglio verde, Misery non deve morire e Christine la macchina infernale. Una vera manna per i numerosi fan dello scrittore.

Categoria: Manifestazioni

Autore: Marco Filipazzi
Data: 18/11/2011



 

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