I più felici del mondo: i Trolls arrivano al cinema - News

La parola a Elisa e Alessio Bernabei, doppiatori del nuovo film DreamWorks

In occasione dell’uscita nelle sale de I Trolls, irriverente e caleidoscopico lungometraggio d’animazione targato DreamWorks e firmato da Mike Mitchell (già autore di Shrek), abbiamo incontrato i doppiatori italiani dei due protagonisti. Il film racconta la storia della solare Principessa Poppy che, in occasione del suo compleanno, organizza una festa con fuochi artificiali di glitter e brillantini, accompagnati da musica ad alto volume. Questa mescolanza di suoni, colori e allegria, però, attira l’attenzione dello chef dei Bergen che ne approfitta per rapire alcuni trolls e portarli al suo Re. I Bergen, infatti, creature tristi e desolate, sono fermamente convinti che si possa raggiungere la felicità solo mangiando i trolls, gli esseri più felici della Terra. Aiutata dal suo amico Branch, allora, Poppy approda a Bergentown e cerca in tutti i modi di salvare i suoi amici.

Nella sala conferenze Volonté dell’elegantissima Villa Borghese di Roma, la cantante Elisa e Alessio Bernabei hanno intrattenuto la stampa e risposto a tutte le domande. L’incontro ha assunto subito un tono amichevole e scherzoso, rivelandosi piuttosto una piacevole chiacchierata volta a svelare retroscena, aneddoti e vecchi ricordi. I due artisti hanno infatti raccontato la loro nuova esperienza lavorativa, faticosa eppure coinvolgente. Nessuno di loro avrebbe mai pensato che sarebbero stati necessari soltanto pochi giorni per doppiare un film. Grazie alla loro insegnante Fiamma Izzo, però, hanno imparato in poco tempo a modulare la voce e a fare in modo che si adattasse quanto più possibile al carattere del personaggio che interpretavano. “È essenziale entrare in sintonia con il personaggio e curare in modo dettagliato la dizione per non dare alcun accento o dialetto” ammettono entrambi gli artisti. Per agevolare i ritmi lavorativi, i doppiatori hanno registrato su tracce separate: Bernabei direttamente sulla versione americana, Elisa in un secondo momento, adeguandosi anche al lavoro svolto dal collega.

Abbiamo chiesto a Elisa quanto ci sia davvero di Poppy in lei e ci ha confessato di essere molto più brava a conferire entusiasmo e supporto alle persone che la circondano piuttosto che a se stessa. “Mi sento molto più Branch che Poppy in realtà” dice ridendo la cantante, cosciente che non esistono vite tutte “rose e fiori”, neanche per una famosa artista a livello internazionale. Bernabei ha invece ammesso di aver trovato molte similitudini con il suo tetro e tenebroso Branch tanto che “voci di corridoio” affermano che assomigli molto più a lui che all’originale Timberlake. A proposito del suo viaggio in America, il cantante ha confermato di aver incontrato Justin Timberlake e di aver ricevuto da lui molti consigli su come lavorare per entrare in empatia con il personaggio. Justin, dunque, è molto più umile e disponibile di quanto avrebbe mai pensato.

Nella pellicola ci sono numerosi riferimenti musicali e visuali: ET, Cenerentola, Shining, il Signore degli Anelli. Persino un omaggio a Steve Wonder. Tutto il film è intarsiato di legami con il passato: i trolls erano infatti personaggi che andavano di moda circa trent'anni fa quando Elisa aveva appena otto anni e Bernabei non era ancora nato. Proprio per questo motivo, i loro modelli di riferimento sono differenti: lei adora i cartoni animati di Lupin e Pollon; lui Nightmare before Christmas, Toy Story e gli anime giapponesi. Entrambi sperano di poter rifare un’esperienza simile in futuro, magari confrontandosi con personaggi completamente diversi da loro e, visto il successo ottenuto, ce lo auguriamo anche noi.

Categoria: Cinema

Autore: Martina Calcabrini
Data: 24/10/2016

 

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