L'American Film Institute Fest di scena a Los Angeles - SiS News

La rassegna aggiunge ottime premieres ad una stagione di festival



La nuova stagione dell'AFI Film Fest, cominciata lo scorso 2 ottobre e che andrà avanti fino al 10, si preannuncia già come portatrice di prestigiose premiere, nonchè vetrina per le nuove voci del cinema, come ormai di consueto. Nonostante si svolga pochi mesi dopo i festival di Venezia e Toronto, l'American Film Institute, è stato in grado di programmare titoli di alto profilo che avranno l'attenzione del pubblico dell'industria del cinema nella sua città natale.

Due importanti prime quest'anno - J. Edgar e Le avventure di Tintin, si vanno ad aggiungere a The Artist e We Need to Talk About Kevin, che hanno entrambi debuttato a Cannes, così come La mia settimana con Marilyn, che ha debuttato al New York Film Festival, e Shame, che ha debuttato a Venezia.

"L'importanza dei festival sta crescendo, soprattutto se parliamo di un festival che ha la capacità di offrire un reale aiuto per commercializzare e promuovere un film e promuovere registi", ha spiegato il direttore dell'AFI Fest Jacqueline Lyanga. Mentre molti festival hanno avuto problemi ad attirare pellicole di alta qualità narrativa, l'AFI Fest ha allentato le sue esigenze in materia di premiere al fine di ampliare le tipologie di film che sono nel suo programma. "Se un film andrà al New York Film Festival, non ha molte chances di avere una grande audience, qui a Los Angeles" ha detto il direttore associato di programmazione Lane Kneedler. "abbiamo smesso di cercare di ottenere nomi ridondanti, e ci siamo concentrati a cercare di mostrare i film migliori che potevamo."

Anche quest'anno, la rassegna si svolgerà in collaborazione con l'American Film Market, che si svolge dal 2 al 9 novembre a Santa Monica. Questa partnership non solo amplia le opportunità di mercato, ma vuole raggiungere un pubblico più internazionale, e fornire un mercato di aggancio. "Una parte enorme del nostro pubblico è composto da industriali - che fornisce una serie di opportunità per i registi", ha detto Lyanga. "A volte riceviamo chiamate da agenti o manager e produttori,che dopo aver visto un film, soprattutto nella sezione Giovani Americani o Nuovi Autori sono alla ricerca di nuovi talenti. Quello che si vuole mettere in evidenza è la promozionedell' AFI del cinema mondiale, che evidenzia l'influenza che i registi americani hanno su altri paesi e viceversa."

Tra gli eventi degni di nota, la partecipazione in veste di direttore artistico di Pedro Almodovar, la proiezione del film tedesco Pina 3D, l'iraniano A Separazion, Miss Bala per il Messico e l'ungherese The Turin Horse. Molto attesa, ovviamente, è la prima di J. Edgar di Clint Eastwood, che apre la rassegna e svela i retroscena della vita pubblica e privata di J. Edgar Hoover, fondatore e capo indiscusso dell'FBI dalla sua nascita fino al 1972. Intenso e scomodo racconto sulle luci e le ombre dell'America, il film si avvale di uno straordinario Leonardo Di Caprio e dell'ottima Naomi Watts.

Categoria: Manifestazioni

Autore: Angela De Angelis
Data: 04/11/2011



 

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