Trailer Sfida senza regole

Sfida senza regole Recensione


Sulla carta sembrava l'evento dell'anno: Al Pacino e Robert De Niro, due mostri sacri del cinema internazionale, riuniti sotto lo stesso tetto dopo Il Padrino – Parte 2 e soprattutto Heat – La sfida di Michael Mann. Evento perché nel film di Francis Ford Coppola i due non si scambiavano neppure uno sguardo mentre in Heat si fronteggiavano solo negli ultimi 15 (stupendi) minuti.

L'offerta proposta da Jon Avnet era perciò allettante: i pluridecorati detective Turk (Robert De Niro) e Rooster (Al Pacino) non vogliono arrendersi alla pensione così prendono il caso del killer fantasma che lascia sempre nel luogo del delitto una poesia scritta a mano. Karen Corelli (Carla Gugino), agente della squadra CSI, comincia a chiedersi il perché; nel frattempo i detective Perez (John Leguizamo) e Riley (Donnie Wahlberg), irrispettosi e non curanti delle gerarchie, sperano di risolvere il caso prima dei veterani Turk e Rooster.

La pellicola parte in velocità illustrando una serie di delitti apparentemente commessi da una sola persona che si dichiara in video - lanciando già l'allarmante pericolo che sia tutto studiato a tavolino. Gli indizi disseminati nelle varie inquadrature non trovano tuttavia nel finale una spiegazione coerente e univoca, risultando confusionari e fine a se stessi. Pezzi di un puzzle incastrati a forza per raggiungere quel fine che, nelle intenzioni degli sceneggiatori, avrebbero aiutato l'effetto “sorpresa”. Peccato che la soluzione sia telefonatissima e fin troppo prevedibile. Indubbiamente un palese omaggio alternativo al finale di Heat – La sfida ma dietro la macchina da presa qui non c'è Mann, e si vede. Ciò porta alla convinzione che l'intera pellicola sia stata scritta e adattata tenendo in considerazione i fasti dei due attori, i quali recitando con in mente se stessi giganteggiando sullo schermo. Vederli insieme è comunque uno spasso, ma sfortunatamente per loro, lo script non è abbastanza funzionale da giustificare l'iperbole finale e l'instabile, nonché ambigua, relazione tra i due. Superficiale il ruolo ricoperto da Carla Cugino mentre la coppia Leguizamo/Wahberg non trova una decisa collocazione nella storia, e finiscono per essere oscurati dai protagonisti. Sfida senza regole più che un thriller appassionante è una celebrazione di due attori simbolo; buone idee sviluppate con superficialità e altrettanta confusione. Jon Avnet (Pomodori verdi fritti, 88 minuti) aveva l'opportunità di mettere a segno il colpaccio della sua carriera: purtroppo non ce l'ha fatta. Il suo nome, insieme a tanti altri mestieranti, si aggiunge automaticamente alla lista infinita degli autori invisibili...

pubblicata il 07-04-2009

 

Sfida senza regole citazioni

Molti rispettano il distintivo. Tutti rispettano la pistola.

 

Sfida senza regole curiosità

A dodici anni da 'Heat - La sfida', Al Pacino e Robert De Niro tornano a recitare assieme.

 

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