Da un'idea di Ezio Greggio, fortemente voluta da Guglielmo Marchetti - amministratore delegato di Moviemax Italia che ha prodotto il film con Talent's Factory - Box Office 3D è una delle poche produzioni italiane che prova a parodiare i successi commerciali a stelle e striscie. Tra i film presi di mira – a dire il vero con preoccupante ritardo - vi sono Il codice Da Vinci, Il gladiatore, Zorro, Il padrino e fenomeni mass-mediatici più recenti come la saga di Harry Potter e Twilight. Per una volta, dunque, il Bel paese sembrerebbe avere il coltello dalla parte del manico.
Distribuito in dvd e Blu-ray Disc 3D da Moviemax Media Group, il quarto film di Ezio Greggio appostato dietro la macchina da presa si fregia impropriamente del titolo di "primo film italiano in 3D". Un primato che gli spetta per una questione di tempistica, nient'altro. A differenza dell'edizione in 2D (per dovere di cronaca specifichiamo che sono contenute entrambe all'interno del disco) l'effetto stereoscopico è timido, impercettibile se non in rarissime occasioni (titoli di testa) che rendono l'operazione – contrariamente a quanto affermato inizialmente - un'operazione commerciale studiata a tavolino. Al contrario, il trasferimento della versione standard è di ottima qualità: posto che si fatica a capire il senso di alcune riprese fuori fuoco, l'alta definizione garantisce un'ottima resa visiva che si palesa in contrasti accurati e una palette cromatica cangiante, fedele alle atmosfere sempre diverse delle pellicole parodiate. In questo abuso consenziente dei cliché cinematografici la fotografia di Fabio Zamarion, l'accurata scenografia di Andrea Faini e i costumi di Ina Damyanova arricchiscono positivamente il quadro. Altrettanto solida la traccia audio in italiano codificata in Dolby Digital 5.1, dal mix utile allo scopo preposto: esaltare i dialoghi con il corretto supporto dei canali posteriori, senza raggiungere troppa meraviglia. Tra i contenuti speciali figura un breve dietro le quinte e poco altro, segno che la produzione ha voluto ridurre al minimo i commenti su quanto fatto. In definitiva, almeno tecnicamente, il lavoro di riconversione risulta di pregevole qualità. Riguardo la qualità dell'operazione, ci rimettiamo ad un insindacabile dato di fatto: come più volte affermato da Ezio Greggio e da coloro che il cinema lo fanno e non lo esaminano soltanto, sono gli spettatori i veri critici, in quanto sono gli unici a determinare il successo o il fallimento di un'opera. Che siano loro a decidere se lodare il suo operato o se valga la pena ribaltare i ruoli e consegnare allo storico conduttore di Striscia la Notizia un bel Tapiro d'Oro. Anche questo sarebbe un primato, e senza il sovrapprezzo del 3D.
Contenuti speciali
- Speciale Tv
In questo dietro le quinte di matrice pubblicitaria si può ammirare l'enorme sforzo della troupe per quanto riguarda l'assemblaggio del materiale scenico, le riprese su green screen e i fuori onda. Simpatiche le presentazioni del cast e i loro fugaci commenti che, unite alle battute di Greggio, rendono la feature quantomeno interessante da vedere, giusto per capire in che misura è stato speso il budget - ben 5 milioni di euro. (10' circa)
- Spot Tv
Cinque brevi spot televisivi che hanno fatto il giro delle reti nazionali nel periodo antecedente l'uscita del film.
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